I Due Forti di Colico

Trekking – Storia – Natura

  • Quota di partecipazione: adulti € 20 – ragazzi 6/17 anni € 15 – bambini fino a 5 anni gratuiti
  • Richiedi la quotazione aggiornata per tour individuali o di gruppo
  • Minimo 10 partecipanti

La quota comprende:

  • Ingresso con visita guidata al Forte Montecchio Nord e al Forte di Fuentes
  • Assistenza personale InfoPoint
  • Escursione con guida in lingua italiano/inglese

 Note tecniche:

  • Punto e orario di ritrovo: Piazzale InfoPoint Colico – ore 09.30
  • Durata: 4 ore circa
  • Trekking facile: punto di partenza Colico (m. 200), Forte Fuentes (m. 260) punto di arrivo Colico
  • Media tappa ore 4,30 dislivello salita/discesa m. 150.
  • Tipo percorso: ad anello

Facile camminata nel cuore del Pian di Spagna, toponimo che, insieme al forte di Fuentes, ricorda la dominazione spagnola nella zona.

Partendo dall’InfoPoint di Colico, procederemo verso la spiaggia dell’Ontano, imboccheremo il piccolo sentiero e la bella strada carrozzabile che porta al nostro primo Forte: Il Forte Montecchio Nord di Colico.

Accompagnati da guide esperte, scopriremo questo eccezionale esempio d’architettura militare del Novecento, unico forte rimasto intatto circa le installazioni d’arma in Italia. Le attrezzature originali sono perfettamente conservate e funzionanti: l’impianto elettrico, gli interfoni, i montacarichi, i volanti. Scopriremo I quattro cannoni, modello 149/35 Schneider, sono collocati in cupole in grado di ruotare a 360° e hanno un alzo che va da –8° a +42°. Il forte è una struttura in cemento armato e pietra. Nella parte più bassa del complesso sono dislocati gli alloggi dei militari, dell’ufficiale, la sala comando, in cui si può ammirare una mappa murale. Un camminamento, lungo 140 metri e rischiarato da feritoie a bocca di lupo, collega il primo stabile all’edificio principale a due piani: dal secondo piano si accede alle cupole e salendo sul tetto si ammirano, oltre allo splendido panorama, le bocche da fuoco dei cannoni.

Terminata la visita, proseguiremo con un bel sentiero verso la località Monteggiolo per poi salire con una bellissima antica strada in cima alla collina per visitare il Forte di Fuentes.

Nel periodo della dominazione spagnola il governatore di Milano, Pedro Enriques de Acevedo Conte de Fuentes, decide la costruzione di un grande forte a difesa del confine settentrionale del Ducato. La fortezza fu realizzata fra il 1603 e il 1606. Il forte fu, poi, distrutto nel 1796 per ordine di Napoleone. Oggi sono ancora visibili i resti della costruzione: l’ingresso, i quartieri dei soldati, i mulini, il forno, la chiesa dedicata a Santa Barbara, la casa del Governatore e il complesso murale, chiamato popolarmente “Tenaglia” a nord-est a causa della particolare forma.

Terminata la visita, avrete tempo utile per un consumare un pranzo al sacco all’ombra della secolare quercia del Piazzale delle Armi del Forte di Fuentes.

Ritorno libero lungo il bel Sentiero Valtellina.

I due forti di Colico in sella alla bici

Storia – Natura – Sport

  • Quota di partecipazione: € 35
  • Minimo 10 partecipanti
  • Richiedi la quotazione aggiornata per tour individuali o di gruppo

La quota comprende:

  • Servizio guida accompagnatore bike
  • Ingresso ai Due Forti di Colico
  • Escursione con guida

Note tecniche:

  • Luogo di partenza e arrivo: Ufficio Infopoint Colico – ore 09.00
  • Durata: 4.30 ore circa
  • Dislivello m 150 – Distanza 5 km
  • Quota partenza m 230
  • Possibilità di noleggio e-bike, mountain bike, city bike + attrezzatura

Bellissima passeggiata in sella alla biciletta, che ci porterà nel cuore del Pian di Spagna, toponimo che, insieme al forte di Fuentes, ricorda la dominazione spagnola nella zona.

Incontro con la guida alle ore 9.00 all’Infopoint di Colico, ci dirigeremo verso la spiaggia Montecchio Nord denominata l’Ontano dove imboccheremo la bellissima pista ciclabile che costeggia fiancheggiando gli argini del fiume Adda ci porterà fino ai piedi del Montecchio Est. Lasciata la pista ciclabile percorreremo la strada che porta in località Monteggiolo e sale in cima alla collina, fino al Forte di Fuentes.

Nel periodo della dominazione spagnola il governatore di Milano, Pedro Enriques de Acevedo Conte de Fuentes, decide la costruzione di un grande forte a difesa del confine settentrionale del Ducato. La fortezza fu realizzata fra il 1603 e il 1606. Il forte fu, poi, distrutto nel 1796 per ordine di Napoleone. Oggi sono ancora visibili i resti della costruzione: l’ingresso, i quartieri dei soldati, i mulini, il forno, la chiesa dedicata a Santa Barbara, la casa del Governatore e il complesso murale, chiamato popolarmente “Tenaglia” a nord-est a causa della particolare forma. Terminata la visita, ridiscendendo si proseguirà fino al Montecchio Nord, per la visita del Forte.

Il Forte Montecchio Nord di Colico è un eccezionale esempio d’architettura militare del Novecento ed è l’unico forte rimasto intatto circa le istallazioni d’arma in Italia. Le attrezzature originali sono perfettamente conservate e funzionanti: limpianto elettrico, gli interfoni, i montacarichi, i volanti.

I quattro cannoni, modello 149/35 Schneider, sono collocati in cupole in grado di ruotare a 360° e hanno un alzo che va da –8° a +42°. Il forte è una struttura in cemento armato e pietra. Nella parte più bassa del complesso sono dislocati gli alloggi dei militari, dell’ufficiale, la sala comando, in cui si può ammirare una mappa murale. Un camminamento, lungo 140 metri e rischiarato da feritoie a bocca di lupo, collega il primo stabile all’edificio principale a due piani: dal secondo piano si accede alle cupole e salendo sul tetto si ammirano, oltre allo splendido panorama, le bocche da fuoco dei cannoni.

L’abbazia di Piona

Trekking – Arte – Itinerari religiosi

  • Quota di partecipazione: € 35
  • Minimo 10 partecipanti
  • Richiedi la quotazione aggiornata per tour individuali o di gruppo

 La quota comprende:

  • Trekking con guida

 Note tecniche:

  • Luogo di partenza e di arrivo: Olgiasca (frazione di Colico)
  • Dislivello m 200 – Durata circa 3 ore – Distanza 4,5 km – Quota di partenza m 230
  • Difficoltà A1 (A = Sentieri segnati saltuariamente stretti – 1 = Un minimo livello di allenamento richiesto)

Con mezzi propri si raggiunge il bellissimo villaggio di Olgiasca, una frazione di Colico, situato sull’omonimo promontorio o Montecchio.
Giungendo nel piccolo borgo, contemplate la vista meravigliosa che si estende fino al centro lago, accarezzati dalla nostra “Breva”, una brezza che ci accompagna per buona parte dell’anno.
A piedi raggiungeremo un gioiello dell’architettura Romanica, l’Abbazia di Piona, attraverso un sentiero bellissimo chiamato il “Gir del Doss” che, attraversando il crinale del promontorio, ci porterà alla bellissima Abbazia.

È una passeggiata sorprendente: ai boschi di castagni si alternano slarghi con piante autoctone e scorci tra il Laghetto di Piona e l’Alto Lago; una passeggiata bellissima, alla portata di grandi e piccini al termine della quale si avrà il tempo di per visitare la bellissima Abbazia Cistercense, annoverata tra i gioielli dell’arte romanica in Lombardia. Ci sarà tempo anche per le spirito, sedendosi sui banchi davanti alla suggestiva cappella dedicata alla Madonna di Lourdes, circondata dagli ulivi del lago o contemplando il bellissimo chiostro e la chiesa così bella nella sua semplicità.

Il ritorno sarà lungo la strada carrabile di Olgiasca, dove ci accompagnerà sulla nostra destra la vista stupenda del lago.

La Riserva del Pian di Spagna
e il Tempietto di San Fedelino

Escursioni in barca elettrica
Natura – Arte – Itinerari religiosi – In barca

  • Quota di partecipazione: adulti e ragazzi 3/14 anni € 50 – bambini fino a anni gratuiti (bambini in braccio ai genitori)
  • La visita sarà effettuata con minimo 9 partecipanti
  • Escursione con guida in lingua italiano/inglese
  • Richiedi la quotazione aggiornata per tour individuali o di gruppo

La quota comprende:

  • Trasferimento con barca elettrica da Colico e ritorno
  • Servizio guida ambientale escursionistica

Note tecniche:

  • Punto e orario di ritrovo: Molo di Colico – ore 09.00
  • Durata: 4 ore circa

 

La Riserva Naturale del Pian di Spagna, la più grande della Lombardia (1.500 ettari), è da considerarsi un vero e proprio paradiso per gli amanti della fauna e della flora così come per gli appassionati di fotografia. La zona così definita si estende dal Lago di Mezzola, il quale di trova allo sfociare della Valchiavenna, fino all’imbocco di Colico. Deve il suo nome alla dominazione spagnola che si è protratta qui fino al 1726. Dal 1985 la zona è stata istituita Riserva Naturale del Pian di Spagna, il cui scopo è quello di preservare le caratteristiche uniche di questo ambiente palustre nel quale trovano dimora numerose varietà di fauna migratoria. La riserva vanta una posizione strategica alle rotte di migrazioni degli uccelli acquatici ai quali offre la possibilità di sostare, trovando rifugio e nutrimento, durante gli spostamenti stagionali dall’Africa al centro Europa. Fauna stanziale, quale cigno reale, svasso, maggiore, airone cenerino, germano reale, folaga, moretta, moriglione, trovano qui un habitat ideale. Forme vegetali molto interessanti come ninfa gialla e bianca, nannufaro, giaggiolo acquatico, tifa, ninfea comune, canna di palude, carice, contribuiscono ad arricchire di fascino questa riserva.

La nostra escursione è prevista con barca elettrica in partenza dal molo di Colico: dopo una splendida risalita fino alla foce del fiume Adda, imboccheremo il fiume Mera. Il paesaggio è stupendo, tra acqua, paludi, canneti, rocce a picco sul lago, piccoli villaggi. lungo il percorso potremo ammirare tutti gli ospiti “pennuti” della Riserva. Giungeremo al piccolo approdo del Tempietto di S. Fedelino, uno dei più preziosi manufatti dell’arte Romanica in Lombardia, un piccolo tempio romanico che da oltre mille anni guarda lo scorrere del fiume Mera. La chiesa non ha mai subito alcuna trasformazione, ragion per cui ai nostri occhi appare una testimonianza intatta della pietà popolare di inizio millennio.

San Fedele, martire fuggiasco tra Fede e leggenda.

Se si ricercano le cause della costruzione di questo tempietto in una località così difficile da raggiungere, ci si imbatte subito in un racconto che oscilla tra lo storico e il leggendario, la qual cosa non guasta affatto, ma contribuisce ad accrescere il fascino di San Fedelino.

Pare che Fedele sia stato un soldato romano convertito al cristianesimo. La sua passione racconta della sua fuga da Milano nel 284 d.C., con alcuni compagni, per sottrarsi alle persecuzioni di Massimiano. Costui, in un´epoca in cui il cristianesimo si stava affermando e diffondendo con facilità tra le popolazioni, aveva imposto a dei soldati convertiti di sacrificare alle antiche divinità pagane; di fronte al loro rifiuto li fece imprigionare. Fedele, con il vescovo di Milano, Materno, facilitò la loro fuga verso Como e li accompagnò. Raggiunti, vennero tutti uccisi, tranne Fedele che solitario arrivò al lago, si imbarcò cercando scampo in un luogo che pareva sicuro e inaccessibile, ai piedi di una montagna presso Samolaco. Ma, anche lì, arrivarono i suoi persecutori: Fedele rinnovò il suo rifiuto di rinnegare la fede cristiana, per cui venne decapitato e lì sepolto. Nello stesso luogo la popolazione eresse un piccolo oratorio per conservare le reliquie del martire.

Lungo il corso dei secoli, poi, durante le invasioni barbariche, di quel primitivo sacello si persero le tracce e andò in rovina. Le spoglie del santo martire vennero sorvegliate solo dal Signore.

Ma, come ogni curiosa vicenda che si rispetti, la ripresa del culto al martire è altrettanto sorprendente. Nel 964, quindi alle soglie del primo Millennio, San Fedele apparve in sogno ad una donna della vicina Gordona, molto devota al santo, e le indicò il luogo dove erano sepolti i propri resti. Siamo all´interno dei consueti canoni della tradizione religiosa popolare. Informato, il vescovo di Como, Uboldo, si diresse verso Samolaco con un grande concorso di popolo per recuperare le reliquie e trasportarle tra inni, canti ed eventi miracolosi a Como nella chiesa di Santa Eufemia, che da allora prese il nome di San Fedele. Sulla riva destra del Mera, sopra le rovine del primitivo oratorio paleocristiano, venne costruito un nuovo tempietto, lo stesso che ritroviamo noi oggi, praticamente intatto. Il diminutivo di “Fedelino” si deve proprio al fatto che tale oratorio è davvero un edificio di minuscole proporzioni, soprattutto se rapportato alla chiesa maggiore di San Fedele in Como. Al di là della leggenda si ha la conferma, comunque, dell´esistenza del piccolo monumento già nel X secolo e questo è un dato storico-artistico oltre che religioso di fondamentale importanza. Attorno al Mille sembra che questa minuscola chiesa abbia rivestito un ruolo primario come chiesa plebana e battesimale, nel senso che tutti coloro che abitavano attorno alle località di Samolaco, di Mezzola ricevevano il battesimo all´interno del San Fedelino. Nell´alto Medioevo il tempietto cadde nell´oblio e nessun documento lo ricorda, nemmeno il Giovio nella sua descrizione del Lario del XVI secolo. Successivamente la chiesa dovette sopportare più di un oltraggio, perché venne trasformata dagli spagnoli in fortino, quindi adoperata come ricovero di animali e, in tempi a noi più vicini, fu usata come magazzino e cucina dagli scalpellini della vicina cava di granito. Nel 1905 San Fedelino venne acquistato dal Comune di Novate Mezzola che ne promosse un primo restauro.

Giocare nel vento

Natura – In barca

  • Quotazioni a partire da € 250
  • Richiedi la quotazione aggiornata per tour individuali o di gruppo
  • Durata corsi: uno/due week end
  • Quando: ogni weekend da inizio marzo a fine novembre, con venti costanti sia da Sud (Breva) che da Nord (Tivano)

Le proposta di soggiorno sono personalizzabile sulla base del grado di esperienza per individuali, gruppi, scolaresche. Durante le giornate, oltre ai corsi, sarà possibile effettuare passeggiate ed escursioni, noleggiare, canoe, mountain bikes, barche elettriche, tutto all’insgena della natura, degli spazi, del divertimento e delle Sport!

Benvenuti sull’alto Lago di Como, la parte più ventosa del lago ed anche quella rimasta più intatta: cielo terso, brezza, acqua, sole , lunga spiaggia confinante con la vicina Riserva Naturale del Pian di Spagna.

Da marzo ad ottobre, la “breva”, il tipico vento termico del Lago di Como, accompagna quasi ogni pomeriggio.

Un’occasione imperdibile per vivere una settimana di tutto sport, avvicinandosi alla vela, al kite e al wind- surf, divertendosi tra acqua e cielo, assistiti da esperti istruttori.

Sono disponibili corsi per principianti e più esperti.

A spasso in bicicletta

Natura – Cicloturismo

  • Richiedi la quotazione aggiornata per tour individuali o di gruppo

 Colico è il punto di partenza di bellissime escursioni in bicicletta verso la Valtellina sull’omonima ciclabile o valli laterali, verso la Valchiavenna, verso la sponda occidentale del lago di Como fino a Gravedona o sulle pendici del nostro Monte Legnone.

Le nostre escursioni prevedono sempre la guida accompagnatore e la possibilità di noleggio attrezzatura (bici – e-bike – mountain bike + accessori).

  • Colico sentiero dei forti – difficoltà facile. Adatta a tutti. Circa km 25. Mezza giornata.
  • Colico, Costiera dei Cech e Val Masino – con e-Bike difficoltà media. Adatta a tutti. Circa km 80. Tutto il giorno.
  • Colico, Chiavenna lungo la ciclabile della Valchiavenna – con e-Bike difficoltà facile. Adatta a tutti. Circa km 70. Tutto il giorno.
  • Colico, Pian di Spagna – con e-Bike difficoltà facile. Adatta a tutti. Circa km 40. Mezza Giornata.
  • Colico, Morbegno lungo la ciclabile della Valtellina – con e-Bike difficoltà facile. Adatta a tutti. Circa km 40. Mezza Giornata.
  • Colico, Gravedona e fino al Passo San Iorio – con e-MTB difficoltà media/difficile. Adatta a tutti i maggiorenni. Circa km 90. Tutto il giorno.
  • Colico, Alpe Rossa – con e-MTB difficoltà media/difficile. Adatta a tutti i maggiorenni. Circa km 90. Tutto il giorno.
  • Colico, Dubino discesa del Braccobaldo – con e-MTB difficoltà media/difficile. Adatta a tutti i maggiorenni. Circa km 30. Tutto il giorno.

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