I Castelli, le Fortezze, le Rocche. I sapori del Ducato di Parma e Piacenza

Castell’Arquato – Bardi – Fontanellato – Soragna

Quota individuale di partecipazione: € 160
Supplemento camera singola: € 20
Minimo 40 partecipanti

La quota comprende:

  • Tour di 2 giorni / 1 notte
  • Bus gran turismo a disposizione
  • Pranzi con menù  tipici  in ristoranti
  • Sistemazione in Hotel 4  a Salsomaggiore Terme con cena e prima colazione
  • Bevande ai pasti (nella misura di ¼ vino + ½ minerale)
  • Guide come indicato nel programma
  • Assicurazione RCT

La quota non comprende:

  • Ingressi durante le visite
  • Mance, extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.

Documenti necessari: adulti e minori carta d’identità o passaporto

1° giorno: Bergamo – Castell’Arquato – Bardi
Partenza per Castell’Arquato la mattina presto.
Visita guidata all’antico borgo medioevale di Castell’Arquato
Strategicamente situato sulle prime alture della val d’Arda, il borgo medioevale è arroccato lungo la collina e domina il passaggio. Il centro storico resta sviluppato sulla riva sinistra del torrente Arda. Dista circa 30 km da Piacenza, capoluogo provinciale, 42 km da Cremona e 45 km da Parma. Il borgo è costruito secondo la struttura dei borghi medioevali e non ha subito modifiche degne di nota sino agli anni ’50. Del primitivo “castrum” romano del III secolo a. C. non restano tracce se non nel nome più antico “castrum arquatum”, a significare il borgo che, adagiandosi sulla collina, ne riprende la forma arcuata. Per avere notizie documentali bisogna attendere l’VIII secolo, in epoca longobarda, quando “un nobile e potente signore de’ nostri, nomato Magno” nel 758 fece ricostruire la chiesa Collegiata; lo stesso Magno nel 772 cedette tutti i suoi beni nel borgo, la chiesa e il borgo stesso al vescovo di Piacenza. Il dominio vescovile si protrasse fino al 1220, quando il vescovo mise in vendita il borgo favorendone l’acquisto da parte degli “homines” arquatesi per la cospicua somma di 700 £ piacentine, a cui aggiunsero altre 200 £ per avere il diritto di riscuotere le decime della chiesa. Seguì un periodo di governo comunale che terminò nel 1290 allorché il borgo venne conquistato dal piacentino Alberto Scoto che, consolidato il suo dominio sulla città, andava estendendo la sua influenza nel contado. Egli inaugurò il periodo signorile e tenne il potere fino al 1317 quando fu sconfitto dai Visconti. I signori di Milano mantennero il dominio sul borgo fino all’estinzione nel 1447; seguiti dagli Sforza che lo acquisirono nel 1449 e successivamente, nel 1466, lo vendettero a un ramo cadetto, gli Sforza di Santa Fiora, che lo tennero fino al Settecento. Molti furono anche i famosi capitani di ventura che ne furono infeudati dai Visconti e dagli Sforza, tra gli altri: i Piccinino, Tiberto Brandolino da Forlì, Borromeo dè Borromei, Bartolomeo Colleoni.
Castell’Arquato si trova sui Colli piacentini, zona DOC per la produzione dei vini, tra cui il Gutturnio, la Bonarda, la Barbera e l’Ortrugo, oltre al Monterosso, vino tipico del luogo, che deve il suo nome al colle omonimo situato sulla riva destra dell’ Arda.
Al termine della visita pranzo in tipico agriturismo con menù composto da piatti e vini tipici locali. Dopo pranzo partenza per Bardi e visita alla famosa Fortezza. Arroccata da più di mille anni sopra uno sperone di diaspro rosso, è dei massimi esempi di architettura militare in Emilia. Appartenuto per più di quattro secoli ai Landi, famiglia di principi rinascimentali, verso la fine del 500’, viene trasformata in parte in elitaria dimora. Da ammirare sono i camminamenti di ronda, le sue torri, la piazza d’armi e il cortile d’onore porticato.
Al termine della visita proseguimento per Salsomaggiore Terme sistemazione in hotel  4 stelle (con centro benessere) cena e pernottamento.

2° giorno: Fontanellato – Soragna – Bergamo
Dopo la prima colazione partenza per Fontanellato  visita alla Rocca Sanvitale. Il castello si erge, incantevole, al centro del borgo, circondata da ampio fossato d”acqua, e racchiude, perla preziosa, uno dei capolavori del manierismo italiano, la saletta dipinta dal Parmigianino nel 1524 con il mito di Diana e Atteone. E, come i castellani di un tempo, dalla “Camera ottica”, grazie ad un ingegnoso sistema di lenti e di prismi, si può ancora curiosare, stando segretamente nascosti, sulla vita della piazza.
Pranzo tipico in ristorante. Nel primo pomeriggio trasferimento al Museo del Parmigiano di Soragna con degustazione. e visita alla Rocca Meli Lupo. Fu voluta dai feudatari di Soragna, i marchesi Bonifacio ed Antonio Lupi, nel 1385, viene trasformata nel secolo XVII in splendida e fastosa residenza dei Principi Meli Lupi, che ancor oggi ne sono proprietari e la abitano. Le sue sale sono impreziosite da mobili ed arredi del primo barocco, non mancando pure testimonianze di epoche precedenti. Conserva interessanti decorazioni a fresco e cicli pittorici di Nicolò dell’Abate, Cesare Baglione, Ferdinando e Francesco Galli Bibiena. Al termine della visita partenza per Bergamo con arrivo previsto in prima serata.

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